23 feste della mamma

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Quella sigaretta che penzolava dalle tue labbra con la cenere più lunga del mozzicone acceso, pronta a cadere da un momento all'altro ed io, che già a tredici anni potevo vantarmi di essere un rompicoglioni di categoria, mi incazzavo perché rischiava di finire sopra a quello che stavi cucinando.

Un ricordo, questo, che è riaffiorato spesso alla mia mente tutte le volte che, cucinando, mi rivedevo chiederti le ricette di ciò che stavi preparando, cercando di capire come si cucinava questa o quell'altra pietanza, cercando di imparare le basi di quella che sarebbe poi diventata una fra le mie grandi passioni, anche se, vedendo la mia famelicità, lo si poteva già intuire. La pazienza di stare in cucina però ci ha sempre distinto molto, non credo che avresti mai avuto voglia di passare tre giorni di fila dietro all'impasto dei panettoni. In questo Martina ti assomiglia senza dubbio molto di più: se potesse raddoppierebbe la potenza del forno per cuocere un dolce nella metà del tempo, rendentoti orgogliosa nonostante l'intervento dei pompieri per spegnere il conseguente incendio.

I litigi non mancavano di certo e pensando a quanto fossi ancora piccolo mi immagino chissà quanti ce ne sarebbero potuti essere negli anni a venire. Già ti vedo sbraitare contro di me dopo un colloquio con i genitori alle superiori, per aver ricevuto un'ennesima volta la solita "ha delle grandi potenzialità ma non si applica". Ed io, incurante, continuare a ridurmi all'ultimo per fare un'abbuffata di studio in notturna. Poi all'università le cose sarebbero cambiate molto, ah non di certo per una migliore organizzazione eh, soltanto per la mancanza dei colloqui insegnanti-genitori; non che questo ti avrebbe fermata nell'infamarmi e magari lanciarmi qualche ciabatta a trecento metri di distanza che in confronto un tiratore scelto dell'esercito sarebbe parso un ragazzino che prova a sparare a dei barattoli con la propria pistola ad aria compressa. Mi immagino poi le discussioni a sfondo politico che potremmo aver avuto, roba da far sembrare Sgarbi un diplomatico inglese dall'educazione oxfordiana; in fondo ho preso da te la mia passionalità. Sì ok, mi si tappa la vena facile è vero. È strano trovarsi a pensare ad ipotetici litigi invece che a momenti positivi, ma in fondo in un rapporto mamma-figlio probabilmente sono proprio quelli i momenti in cui quel rapporto cresce e matura davvero. Se ti può consolare ogni discussione che ho con Martina mi sembra di farla con te e, anche lei come te, non me ne abbona nemmeno una. Non è mica facile da gestire la tua dolce figliolina, che credi?

Questa è la ventitreesima festa della mamma senza poterti festeggiare davvero, è diventato per me un giorno privo di significato ma quest'anno, non so come mai, ho avuto l'esigenza di esternare i miei ricordi. Davvero chissà che litigate ci saremmo potuti fare e chissà quanti consigli nei momenti bui. Buona festa della mamma e ci vediamo alla prossima discussione immaginaria.