Una folata di vento

C'era un vento forte quella mattina, di quelli taglienti quasi da farti male al viso. Quel vento le scompigliava i capelli, quei capelli che qualche mese prima aveva deciso di farsi allungare dopo anni portati corti e che, adesso, le arrivavano con un caschetto poco sotto la nuca. Quel vento quella mattina aveva deciso di spettinarla senza nessuna pietà.

Quel suo essere scompigliata però le donava, era sempre stata una che non aveva bisogno di essere perfetta in ogni dettaglio e quei capelli che andavano da tutte le parti non facevano che esaltare questa sua semplicità. Sembrava quasi che quel vento, nello spettinarla, avesse spazzato via anche tutte quelle maschere di pensieri e insicurezze che, come tutti, si portava dentro.
Stava bene così spettinata.

Si guardavano e ridevano come due scemi, cercando di proteggersi in qualche modo da quelle raffiche che sferzavano i loro volti. A volte imprecavano contro quel vento ma si vedeva che in qualche modo questa situazione li divertiva, li rendeva felici. Sembrava che tutto il resto non contasse, che tutte le paranoie se le stesse portando via con se quel vento.
Ridevano del suo ciuffo, adesso lungo, che non ne voleva saperne di stare al suo posto e che sbatteva da una palrte all'altra del suo viso. Scoppiaro entrambi in una risata fragorosa quando la sciarpa di lei, troppo lunga da poter essere tenuta sotto controllo, si srotolò di botto e lo colpì violentemente sul volto. Una risata di quelle in cui quasi rimani senza fiato. Aveva preso una bella botta in faccia, probabilmente sull'occhio destro che lentamente iniziò a lacrimare.

Si fermarono e lei si avvicninò per controllare quell'occhio che si era un po' arrossato. Si fermarono e si guardarono in un modo che sembrava diverso da tutte le altre volte che si erano soffermati l'uno sugli occhi dell'altra. In quel momento, forse per la prima volta, lui smise di pensare, di considerare tutte le variabili in gioco e le possibili conseguenze. Si piegò leggermente in avanti ed appoggiò le proprie labbra a quelle di lei.
Si baciarono.

In quell'istante tutte le paure, i freni, le inibizioni e le ansie legate a quello che poteva accadere vennero completamente spazzate via, come un mucchio di foglie a terra che viene sollevato e portato via da una folata di vento.